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MARX
Il suo pensiero si divide in tre fasi
1) Fase giovanile: Scritti giovanili (1841-1846) dalla “Tesi di laurea” fino alle Tesi su Feuerbach e
all’Ideologia Tedesca scritto con Engels.
2) Fase ideologico politica che culmina con il Manifesto del 1848.
3) Fase della maturità, dedicata all’analisi economica: Il Capitale.
Nella fase giovanile si dedica:
Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico (1843); Nell’ottobre del 43 Marx si trasferisce a Parigi
dove pubblica sulla Gazzetta Renana la «Critica alla filosofia Hegeliana del diritto pubblico».
Tema centrale dell’opera è la critica alla coppia concettuale Stato, Società civile.
Lo Stato è visto da Hegel come il luogo in cui si attua realmente l’idea etica e dove i problemi della Società
Civile vengono risolti armonicamente.
Nello Stato i problemi della “Società Civile” non vengono risolti. Da un lato avremo sempre l’uomo egoista
della “Società Civile” che si preoccupa solo di se stesso e dei suoi guadagni, e dall’altra lo Stato come
garante di una eguaglianza che non si è mai davvero realizzata.
La Società Civile per Marx è il luogo dei conflitti interpersonali dei singoli individui, un mondo dove il lavoro
ed il commercio sono solo dei mezzi per garantire dei privilegi a determinate persone.
L’individuo, dunque, si trova ad essere pienamente ed autenticamente umano solo come nemico dello
Stato che non realizza la libertà. Fra l’individuo della Società Civile e il Cittadino dello Stato c’è una distanza
che viene vista pericolosamente (collettivismo perchè l’uomo ha valore solo se inserito in un gruppo di
uomini.) (Marx critica Hegel per quanto riguarda la filosofia del diritto nello stato i conflitti si superano,
Marx invece dice che lo stato non è in grado di risolvere i conflitti perché non permetterà mai i
cambiamenti sociali, non fa altro che mantenere le divisioni sociali fra le classi.)
Poi si occupa anche di:
Nella Questione Ebraica Marx risponde allo scritto di un altro giovane Hegeliano sul problema della
collocazione degli ebrei nello stato prussiano: Otto Bauer.
Marx non condivide la posizione di Bauer: l’emancipazione degli ebrei non avverrà mai solo con una
risposta politica dello stato prussiano, la soluzione va trovata sul piano Civile, l’emancipazione deve essere
raggiunta sotto il profilo umano, non politico.
Le conclusioni di quest’opera ci fanno pensare alle tesi successive di Marx quando egli sostiene che occorre
rivoluzionare i rapporti sociali, l'uomo deve riappropriarsi della sua essenza sociale e comunitaria, realizzata
soltanto fittiziamente nello Stato.
Il perseguimento dell’emancipazione umana è tracciato anche in un altro scritto parigino di Marx del 1843
che uscì sempre negli Annali Franco-Tedeschi pubblicati insieme all’amico Ruge: Per la Critica della filosofia
del diritto di Hegel. Introduzione, dove viene proposta come unica via possibile al raggiungimento di questa
emancipazione la rivoluzione ed il noto imperativo categorico di rovesciare i rapporti per cui l’uomo è una
realtà asservita ed abbandonata. La classe sociale che può liberare la società dalle sue secolari catene deve
possedere genialità ed audacia rivoluzionaria, deve perciò essere una classe oppressa da "catene radicali".
Perchè un determinato ceto sociale si faccia artefice della rivoluzione dovrebbe avere dentro di sé l’anima
del popolo e divenirne Paladino. La classe di cui si parla è il proletariato; in sintesi i temi principali di
quest’opera sono:
> Emancipazione umana come obiettivo
> Rivoluzione radicale come mezzo
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> Proletariato come soggetto della rivoluzione
> Filosofia come mezzo che rende il proletariato consapevole del suo ruolo storico.
ALIENAZIONE NEL MONDO DEL LAVORO
Manoscritti economico-filosifici Si parla del lavoro alienato, cioè dello sfruttamento delle classi lavoratrici.
Operaio diventa estraneo alla merce che produce nel sistema capitalistico.
I Manoscritti economico filosofici del 1844 rappresentano l’incontro di Marx con gli economisti inglesi.
Secondo Marx la struttura economica costituisce la base della Società Civile, con tutti i suoi conflitti.
L’analisi dell'economia corre di pari passo con l’analisi della Società Civile.
Nell’economia Marx distingue proprietari (i detentori dei mezzi produttivi) e proletari (la forza lavoro).
La proprietà privata, cardine dell’economia borghese, è definita: «l’espressione materiale riassuntiva del
lavoro alienato».
Il lavoro alienato è tutta l’attività produttiva finalizzata alla accumulazione di beni per ricavarne un profitto
anziché al semplice fabbisogno fisico e fisiologico dell’uomo.
L’alienazione del lavoro è radice di ogni forma di alienazione umana, Marx infatti parlerà anche di
alienazione religiosa e di alienazione politica.
Il comunismo (unica soluzione a questo dualismo) farà cadere ogni forma di alienazione e l’uomo diventerà
capace di realizzarsi con una completa emancipazione di sé e delle sue qualità.
TIPI DI ALIENZIONE DAL LAVORO:
Riassumendo il lavoro alienato è visto sotto 3 (4) aspetti:
1. separazione del produttore rispetto ai prodotti della sua attività
2. separazione del produttore rispetto alla sua stessa attività, ossia autoestraneazione nella produzione
3. alienazione dell'uomo rispetto alla sua essenza di "ente generico" che lo spinge ad essere libero, creativo.
(4.) Possiamo considerare come quarta forma di alienazione anche quella nei confronti del prossimo:
l’uomo è libero soltanto nelle sue funzioni bestiali e diventa alienato anche rispetto agli altri uomini.
Marx rappresenta in modo sarcastico la morale del risparmio come “ascesi” la quale implica la “rinuncia”
alla vita. Morale ed Economia sembrano però due sfere di alienazione distinte: la morale economica
dominata dall’egoismo, quella tradizionale da norme astratte; in realtà la distinzione è solo apparente,
perché l’economia muove la Società modellando la morale (ricordiamoci che è sempre la struttura che crea
la sovrastruttura).
Le "Tesi su Feuerbach" (1845) segnano la rottura con tutto il movimento post-hegeliano e l’abbandono
dell’antropologia filosofica di Feuerbach sostituendo alla nozione di essenza umana come qualcosa di
immanente ad un individuo astratto quella di insieme dei rapporti sociali: «Bisogna evitare di fare
dell'uomo un'astrazione; l’uomo è il mondo dell’uomo: Stato e Società».
L’uomo si inserisce nel suo ambiente con un rapporto dinamico e vi gioca un ruolo attivo; quello di
produttore e agente che modifica la materia piegandola ai suoi bisogni, per lo più materiali. Con questo
scritto vediamo dunque, in maniera abbastanza chiara, le categorie di pensiero del Marx maturo: il
materialismo storico e il materialismo dialettico.
Singolo individuo Società umana: uomo + stato + economia
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Nell’opera La Sacra Famiglia, Marx, attraverso la critica al romanzo I Misteri di Parigi di Eugéne Sue, critica
la morale cristiana della rinuncia e della repressione che addossa all’uomo la responsabilità di quel male
che si può imputare solo al carattere oppressivo delle strutture sociali: questa morale non ottiene nulla,
soltanto una generica solidarietà.
La tensione etica è fino a qui fortemente presente: l’uomo va considerato come fine e affinché si realizzi è
necessaria la Rivoluzione.
Altro scritto del 1845 è L’ideologia Tedesca. In quest'opera si delineano:
1. Il definitivo distacco da Feuerbach
2. L’equazione uomo-lavoro spinta alle sue estreme conseguenze
3. Il passaggio da un’antropologia esistenzialistica (uomo=società) ad una antropologia sociologistica-
prassistica ed economicistico- prassistica
4. La rivoluzione è prospettata come necessità interna al dinamismo evolutivo della Società e della Storia.
Le radici di quella che Marx ed Engels chiamano ideologia sta nella divisione fra lavoro fisico e lavoro
intellettuale. Anche il proletariato cambia di fisionomia: è la classe che raccoglie l’eredità della borghesia e
prende la guida della società dopo l’inevitabile crollo del capitalismo. Per Marx la produzione delle idee è
intrecciata alle relazioni materiali degli uomini, quindi la morale è ideologia, ha solo una parvenza di
autonomia: è una copertura ideologica della classe che detiene il potere economico. Con il comunismo,
ogni opposizione fra bene e male cade.
SOVRASTRUTTURA STRUTTURA
Struttura è il mondo del lavoro, economia, della produzione.
La sovrastruttura è il mondo della cultura, della religione, della giurisprudenza
Struttura getta le basi per la sovrastruttura: dove c’è una certa economia parallelamente si svilupperanno
certe idee, strutture giuridiche, apparati politici, certi tipi di religioni
CLASSI SOCIALI
Non parla mai di un singolo individuo, ma a classi. Già prima del manifesto è chiaro al Marx che il soggetto
della stria è il proletariato, il ruolo della filosofia è renderlo consapevole del proprio ruolo storico, e quando
è consapevole di questo ci sarà una vera e propria rivoluzione
Nella fase ideologica:
Culmina con il Manifesto pubblicato nel 1848
Manifesto pubblicato a Londra perché convinto che è la nazione più industrializzata, sarà la prima città
dove avviene la prima rivoluzione comunista, ma ciò non è avvenuto perché sono diventati comunisti
l’URSS, la Cina, Cuba, la Cambogia: “Uno spettro si aggira per l’Europa...proletari di tutto il mondo unitevi
perché non avrete nient’altro da perdere se non le vostre catene”. Vedi i 10 punti nelle slide (Letture Marx).
Ci sarà una società in cui non esiste più un’industria privata e l’iniziativa privata perchè tutto è nelle mani
dello Stato.
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Lettura
1. Espropriazione della proprietà fondiaria e impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
2. Imposta fortemente progressiva.
3. Abolizione del diritto di eredità.
4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
5. Accentramento del credito nelle mani dello Stato per mezzo d'una banca nazionale con capi tale di Stato
e con monopolio esclusivo.
6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto nelle mani dello Stato.
7. Aumento delle fabbriche nazionali e degli strumenti di produzione, dissodamento e migliora mento dei
terreni secondo un piano comune.
8. Uguale obbligo di lavoro per tutti, istituzione di esercizi industriali, specialmente per l'agricoltura.
9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e di quello dell'industria, misure atte ad eliminare
gradualmente l'antagonismo tra città e campagna.
10. Educazione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Abolizione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella
sua forma attuale. Unificazione dell'educazione e della produzione materiale ecc.
Nella fase della maturità parla di:
IL CAPITALE
-1867 (vol. I) Il processo di Produzione
-1885 (vol. II) Il processo di Circolazione delle merci
-1894 (vol. III) Le categorie economiche e la Proprietà Fondiaria
1- IL PROCESSO DI PRODUZIONE
La merce
È il prodotto del lavoro (dell’operaio). L’operaio non vende direttamente il proprio lavoro (non dispone
infatti di mezzi di produzione), ma la propria FORZA-LAVORO.
La merce ha un Valore d’uso (utilità del prodotto) e un Valore di scambio (tempo necessario a produrlo)
La duplicità della merce è risolta dall’uso del denaro, elemento esterno al processo lavorativo e produttivo.
La formula D·M·D (denaro·merce·denaro) esprime il ciclo del capitale.
Il Feticismo delle merci
Nasce quando, all’interno del “processo di circolazione”, si dimentica che una merce non ha un valore che
proviene da qualità “intrinseche” al prodotto stesso. Il “valore” del denaro e delle merci proviene invece dal
“lavoro sociale” necessario alla produzione. D·M·D’
Il plusvalore
Come si arriva da D·M·D a D·M·D’, dove D’ rappresenta una somma aumentata di denaro?
1. Il Capitalista acquista la forza-lavoro dall’operaio (8 ore di lavoro al giorno per n giorni alla
settimana
2. L’operaio lavora per un tempo che è più lungo del tempo di lavoro necessario per provvedere al
proprio sostentamento e a quello della propria famiglia
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3. Tutta la forza-lavoro dall’operaio eccedente al lasso di tempo necessario per la propria sussistenza
va a vantaggio esclusivo del capitalista.
Questa eccedenza rappresenta il PLUS-lavoro, e durante tale lasso di tempo viene creato il PLUS-valore.
PV/v = saggio del PLUS-valore
V = valore della FORZA-LAVORO
PV = PLUS-valore
Più è alto il livello di sfruttamento dell’operaio, più aumenta il saggio del PLUS-Valore
una merce (m) per essere prodotta ha bisogno di due cose:
- capitale costante: materie prime
- capitale variabile: v, la forza lavoro, quello su cui si poteva risparmiare. Fino ad un
2- PROCESSO DI CIRCOLAZIONE
Nel secondo libro del Capitale (sul processo di circolazione delle merci DMD, è la circolazione di denaro,
compro con una quantità di denaro una certa quantità di merce) si distingue tra:
- Capitale monetario
- Capitale merci
- Capitale produttivo
Tempo di produzione + tempo di circolazione
3- LE CATEGORIE ECONOMICHE E LA CLASSE FONDIARIA
Nel terzo libro del Capitale viene data la definizione di:
- Prezzo di costo: (c+v): capitale costante + capitale variabile
- Profitto: la differenza di denaro se si sottrae il prezzo di costo al prezzo di vendita
- Saggio di profitto (pv/c+v) se cresce il capitale costante, diminuisce il profitto
- Prezzi di produzione: C+V+R: R rappresenta il saggio di profitto “medio”
- Rendita fondiaria: Rappresenta ciò che i proprietari della terra ricavano da coloro che la lavorano.
Può convertirsi in capitale monetario

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MARX Il suo pensiero si divide in tre fasi 1) Fase giovanile: Scritti giovanili (1841-1846) dalla “Tesi di laurea” fino alle Tesi su Feuerbach e all’Ideologia Tedesca scritto con Engels. 2) Fase ideologico politica che culmina con il Manifesto del 1848. 3) Fase della maturità, dedicata all’analisi economica: Il Capitale. Nella fase giovanile si dedica: ▪ Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico (1843); Nell’ottobre del 43 Marx si trasferisce a Parigi dove pubblica sulla Gazzetta Renana la «Critica alla filosofia Hegeliana del diritto pubblico». Tema centrale dell’opera è la critica alla coppia concettuale Stato, Società civile. Lo Stato è visto da Hegel come il luogo in cui si attua realmente l’idea etica e dove i problemi della Società Civile vengono risolti armonicamente. Nello Stato i problemi della “Società Civile” non vengono risolti. Da un lato avremo sempre l’uomo egoista della “Società Civile” che si preoccupa solo di se stesso e dei suoi guadagni, e dall’altra lo Stato come garante di una eguaglianza che non si è mai davvero realizzata. La Società Civile per Marx è il luogo dei conflitti interpersonali dei singoli individui, un mondo dove il lavoro ed il commercio sono solo dei mezzi per garantire dei privilegi a determinate persone. L’individuo, dunque, si trova ad essere pienamente ed autenticamente umano solo come nemico dello Stato che non realizza la libertà. Fra l’individuo della Società Civile e il Cittadino dello Stato c’è una distanza che viene vista pericolosamente (collettivismo perchè l’uomo ha valore solo se inserito in un gruppo di uomini.) (Marx critica Hegel per quanto riguarda la filosofia del diritto nello stato i conflitti si superano, Marx invece dice che lo stato non è in grado di risolvere i conflitti perché non permetterà mai i cambiamenti sociali, non fa altro che mantenere le divisioni sociali fra le classi.) Poi si occupa anche di: ▪ Nella Questione Ebraica Marx risponde allo scritto di un altro giovane Hegeliano sul problema della collocazione degli ebrei nello stato prussiano: Otto Bauer. Marx non condivide la posizione di Bauer: l’emancipazione degli ebrei non avverrà mai solo con una risposta politica dello stato prussiano, la soluzione va trovata sul piano Civile, l’emancipazione deve essere raggiunta sotto il profilo umano, non politico. Le conclusioni di quest’opera ci fanno pensare alle tesi successive di Marx quando egli sostiene che occorre rivoluzionare i rapporti sociali, l'uomo deve riappropriarsi della sua essenza sociale e comunitaria, realizzata soltanto fittiziamente nello Stato. Il perseguimento dell’emancipazione umana è tracciato anche in un altro scritto parigino di Marx del 1843 che uscì sempre negli Annali Franco-Tedeschi pubblicati insieme all’amico Ruge: Per la Critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione, dove viene proposta come unica via possibile al raggiungimento di questa emancipazione la rivoluzione ed il noto imperativo categorico di rovesciare i rapporti per cui l’uomo è una realtà asservita ed abbandonata. La classe sociale che può liberare la società dalle sue secolari catene deve possedere genialità ed audacia rivoluzionaria, deve perciò essere una classe oppressa da "catene radicali". Perchè un determinato ceto sociale si faccia artefice della rivoluzione dovrebbe avere dentro di sé l’anima del popolo e divenirne Paladino. La classe di cui si parla è il proletariato; in sintesi i temi principali di quest’opera sono: —> Emancipazione umana come obiettivo —> Rivoluzione radicale come mezzo —> Proletariato come soggetto della rivoluzione —> Filosofia come mezzo che rende il proletariato consapevole del suo ruolo storico. ALIENAZIONE NEL MONDO DEL LAVORO Manoscritti economico-filosifici Si parla del lavoro alienato, cioè dello sfruttamento delle classi lavoratrici. Operaio diventa estraneo alla merce che produce nel sistema capitalistico. ▪ I Manoscritti economico filosofici del 1844 rappresentano l’incontro di Marx con gli economisti inglesi. Secondo Marx la struttura economica costituisce la base della Società Civile, con tutti i suoi conflitti. L’analisi dell'economia corre di pari passo con l’analisi della Società Civile. Nell’economia Marx distingue proprietari (i detentori dei mezzi produttivi) e proletari (la forza lavoro). La proprietà privata, cardine dell’economia borghese, è definita: «l’espressione materiale riassuntiva del lavoro alienato». Il lavoro alienato è tutta l’attività produttiva finalizzata alla accumulazione di beni per ricavarne un profitto anziché al semplice fabbisogno fisico e fisiologico dell’uomo. L’alienazione del lavoro è radice di ogni forma di alienazione umana, Marx infatti parlerà anche di alienazione religiosa e di alienazione politica. Il comunismo (unica soluzione a questo dualismo) farà cadere ogni forma di alienazione e l’uomo diventerà capace di realizzarsi con una completa emancipazione di sé e delle sue qualità. TIPI DI ALIENZIONE DAL LAVORO: Riassumendo il lavoro alienato è visto sotto 3 (4) aspetti: 1. separazione del produttore rispetto ai prodotti della sua attività 2. separazione del produttore rispetto alla sua stessa attività, ossia autoestraneazione nella produzione 3. alienazione dell'uomo rispetto alla sua essenza di "ente generico" che lo spinge ad essere libero, creativo. (4.) Possiamo considerare come quarta forma di alienazione anche quella nei confronti del prossimo: l’uomo è libero soltanto nelle sue funzioni bestiali e diventa alienato anche rispetto agli altri uomini. Marx rappresenta in modo sarcastico la morale del risparmio come “ascesi” la quale implica la “rinuncia” alla vita. Morale ed Economia sembrano però due sfere di alienazione distinte: la morale economica dominata dall’egoismo, quella tradizionale da norme astratte; in realtà la distinzione è solo apparente, perché l’economia muove la Società modellando la morale (ricordiamoci che è sempre la struttura che crea la sovrastruttura). ▪ Le "Tesi su Feuerbach" (1845) segnano la rottura con tutto il movimento post-hegeliano e l’abbandono dell’antropologia filosofica di Feuerbach sostituendo alla nozione di essenza umana come qualcosa di immanente ad un individuo astratto quella di insieme dei rapporti sociali: «Bisogna evitare di fare dell'uomo un'astrazione; l’uomo è il mondo dell’uomo: Stato e Società». L’uomo si inserisce nel suo ambiente con un rapporto dinamico e vi gioca un ruolo attivo; quello di produttore e agente che modifica la materia piegandola ai suoi bisogni, per lo più materiali. Con questo scritto vediamo dunque, in maniera abbastanza chiara, le categorie di pensiero del Marx maturo: il materialismo storico e il materialismo dialettico. Singolo individuo Società umana: uomo + stato + economia ▪ Nell’opera La Sacra Famiglia, Marx, attraverso la critica al romanzo I Misteri di Parigi di Eugéne Sue, critica la morale cristiana della rinuncia e della repressione che addossa all’uomo la responsabilità di quel male che si può imputare solo al carattere oppressivo delle strutture sociali: questa morale non ottiene nulla, soltanto una generica solidarietà. La tensione etica è fino a qui fortemente presente: l’uomo va considerato come fine e affinché si realizzi è necessaria la Rivoluzione. ▪ Altro scritto del 1845 è L’ideologia Tedesca. In quest'opera si delineano: 1. Il definitivo distacco da Feuerbach 2. L’equazione uomo-lavoro spinta alle sue estreme conseguenze 3. Il passaggio da un’antropologia esistenzialistica (uomo=società) ad una antropologia sociologisticaprassistica ed economicistico- prassistica 4. La rivoluzione è prospettata come necessità interna al dinamismo evolutivo della Società e della Storia. Le radici di quella che Marx ed Engels chiamano ideologia sta nella divisione fra lavoro fisico e lavoro intellettuale. Anche il proletariato cambia di fisionomia: è la classe che raccoglie l’eredità della borghesia e prende la guida della società dopo l’inevitabile crollo del capitalismo. Per Marx la produzione delle idee è intrecciata alle relazioni materiali degli uomini, quindi la morale è ideologia, ha solo una parvenza di autonomia: è una copertura ideologica della classe che detiene il potere economico. Con il comunismo, ogni opposizione fra bene e male cade. SOVRASTRUTTURA – STRUTTURA Struttura è il mondo del lavoro, economia, della produzione. La sovrastruttura è il mondo della cultura, della religione, della giurisprudenza Struttura getta le basi per la sovrastruttura: dove c’è una certa economia parallelamente si svilupperanno certe idee, strutture giuridiche, apparati politici, certi tipi di religioni CLASSI SOCIALI Non parla mai di un singolo individuo, ma a classi. Già prima del manifesto è chiaro al Marx che il soggetto della stria è il proletariato, il ruolo della filosofia è renderlo consapevole del proprio ruolo storico, e quando è consapevole di questo ci sarà una vera e propria rivoluzione Nella fase ideologica: Culmina con il Manifesto pubblicato nel 1848 Manifesto pubblicato a Londra perché convinto che è la nazione più industrializzata, sarà la prima città dove avviene la prima rivoluzione comunista, ma ciò non è avvenuto perché sono diventati comunisti l’URSS, la Cina, Cuba, la Cambogia: “Uno spettro si aggira per l’Europa...proletari di tutto il mondo unitevi perché non avrete nient’altro da perdere se non le vostre catene”. Vedi i 10 punti nelle slide (Letture Marx). Ci sarà una società in cui non esiste più un’industria privata e l’iniziativa privata perchè tutto è nelle mani dello Stato. Lettura 1. Espropriazione della proprietà fondiaria e impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato. 2. Imposta fortemente progressiva. 3. Abolizione del diritto di eredità. 4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli. 5. Accentramento del credito nelle mani dello Stato per mezzo d'una banca nazionale con capi tale di Stato e con monopolio esclusivo. 6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto nelle mani dello Stato. 7. Aumento delle fabbriche nazionali e degli strumenti di produzione, dissodamento e migliora mento dei terreni secondo un piano comune. 8. Uguale obbligo di lavoro per tutti, istituzione di esercizi industriali, specialmente per l'agricoltura. 9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e di quello dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo tra città e campagna. 10. Educazione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Abolizione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella sua forma attuale. Unificazione dell'educazione e della produzione materiale ecc. Nella fase della maturità parla di: IL CAPITALE -1867 (vol. I) Il processo di Produzione -1885 (vol. II) Il processo di Circolazione delle merci -1894 (vol. III) Le categorie economiche e la Proprietà Fondiaria 1- IL PROCESSO DI PRODUZIONE La merce È il prodotto del lavoro (dell’operaio). L’operaio non vende direttamente il proprio lavoro (non dispone infatti di mezzi di produzione), ma la propria FORZA-LAVORO. La merce ha un Valore d’uso (utilità del prodotto) e un Valore di scambio (tempo necessario a produrlo) La duplicità della merce è risolta dall’uso del denaro, elemento esterno al processo lavorativo e produttivo. La formula D·M·D (denaro·merce·denaro) esprime il ciclo del capitale. Il Feticismo delle merci Nasce quando, all’interno del “processo di circolazione”, si dimentica che una merce non ha un valore che proviene da qualità “intrinseche” al prodotto stesso. Il “valore” del denaro e delle merci proviene invece dal “lavoro sociale” necessario alla produzione. D·M·D’ Il plusvalore Come si arriva da D·M·D a D·M·D’, dove D’ rappresenta una somma aumentata di denaro? 1. Il Capitalista acquista la forza-lavoro dall’operaio (8 ore di lavoro al giorno per n giorni alla settimana 2. L’operaio lavora per un tempo che è più lungo del tempo di lavoro necessario per provvedere al proprio sostentamento e a quello della propria famiglia 3. Tutta la forza-lavoro dall’operaio eccedente al lasso di tempo necessario per la propria sussistenza va a vantaggio esclusivo del capitalista. Questa eccedenza rappresenta il PLUS-lavoro, e durante tale lasso di tempo viene creato il PLUS-valore. PV/v = saggio del PLUS-valore V = valore della FORZA-LAVORO PV = PLUS-valore Più è alto il livello di sfruttamento dell’operaio, più aumenta il saggio del PLUS-Valore una merce (m) per essere prodotta ha bisogno di due cose: - capitale costante: materie prime capitale variabile: v, la forza lavoro, quello su cui si poteva risparmiare. Fino ad un 2- PROCESSO DI CIRCOLAZIONE Nel secondo libro del Capitale (sul processo di circolazione delle merci DMD, è la circolazione di denaro, compro con una quantità di denaro una certa quantità di merce) si distingue tra: - Capitale monetario Capitale merci Capitale produttivo Tempo di produzione + tempo di circolazione 3- LE CATEGORIE ECONOMICHE E LA CLASSE FONDIARIA Nel terzo libro del Capitale viene data la definizione di: - Prezzo di costo: (c+v): capitale costante + capitale variabile Profitto: la differenza di denaro se si sottrae il prezzo di costo al prezzo di vendita Saggio di profitto (pv/c+v) se cresce il capitale costante, diminuisce il profitto Prezzi di produzione: C+V+R: R rappresenta il saggio di profitto “medio” Rendita fondiaria: Rappresenta ciò che i proprietari della terra ricavano da coloro che la lavorano. Può convertirsi in capitale monetario Name: Description: ...
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