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LIBROS DE CABALLERÍA
È un corpus di opere abbastanza vasto e sono testi molto lunghi; essi nascono nel 400 e il primo libro di
cavalleria di cui si hanno notizie sul territorio iberico è il libro “del caballero Sifón” composto tra il 1300 e il
1340 circa. Viene scritto da Ferran Martinez, un chierico di Toledo, il quale afferma di aver tradotto il testo
dall’arabo. Nel 1508 viene pubblicato il capostipite e l’esempio più paradigmatico dell’intero genere di
cavalleria “Amadiz de Gaula”. Questo genere si sviluppa nel 400, ma ha un primo esempio già nel 1300;
arriva al suo punto di massimo splendore nel 1500; si concluderà poi nel 1600 con la pubblicazione del Don
Chisciotte, che è una parodia dei libri di cavalleria. Grarci Rodriguez è l’autore dell’Amadiz de taula. Il libro
inizia con un prologo in cui l’autore mette in atto un meccanismo che verrà utilizzato in tutti i libri di
cavalleria, ovvero quello del manoscritto ritrovato, ovviamente si tratta di un topos. L’autore afferma che
l’opera che sta presentando al pubblico non è sua originale bensì una copia, la traduzione e il
rimaneggiamento di un testo che lui ha trovato. Questa tecnica ha 2 scopi: ridurre la sua responsabilità di
fronte al lettore poiché, se il libro non dovesse piacere, non sarebbe lui quello da incolpare perché lui è solo
quello che l’ha trascritto; il secondo obiettivo è quello di dare veridicità e rendere più vera la storia agli
occhi del lettore.
I libri di cavalleria sono delle lunghe narrazioni suddivise in tomi nelle quali si raccontano le imprese
cavalleresche di un eroe. Gli eroi dei libri di cavalleria sono nobili ma non sanno di esserlo, dunque il primo
ostacolo da superare è quello della ricerca della propria identità es. Amadiz dimostra di essere un principe
con le imprese che compie, come quella di conquistare l’amore di una donna nobile che non accetta
immediatamente le sue proposte perché lui non sa di essere un principe. La narrazione si snoda lungo le
prove di fedeltà e di amore che Amadiz deve compiere per dimostrare che lui è mosso da un amore sincero.
L’ultima prova è quella del valore militare, che consiste nel dimostrare di essere un grande condottiero e un
degno erede di suo padre, cioè il re.
C’è poi un’altra categoria dei libri di cavalleria, il fantastico o meraviglioso, che si suddivide a sua volta in
altri 3 sottogruppi:
Il primo è quello formato da personaggi fantastici e meravigliosi come maghi, incantatori, fattucchiere;
queste persone operano spesso come antagonisti del protagonista anche se a volte lottano al fianco di
esso.
Il secondo è quello degli animali fantastici in realtà inesistenti.
Il terzo, infine, riguarda gli edifici, il cosiddetto “fantastico architettonico: i libri sono popolati da palazzi,
castelli, edifici meravigliosi (nel senso che sono castelli incantati che possono volare etc).

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LIBROS DE CABALLERÍA È un corpus di opere abbastanza vasto e sono testi molto lunghi; essi nascono nel 400 e il primo libro di cavalleria di cui si hanno notizie sul territorio iberico è il libro “del caballero Sifón” composto tra il 1300 e il 1340 circa. Viene scritto da Ferran Martinez, un chierico di Toledo, il quale afferma di aver tradotto il testo dall’arabo. Nel 1508 viene pubblicato il capostipite e l’esempio più paradigmatico dell’intero genere di cavalleria “Amadiz de Gaula”. Questo genere si sviluppa nel 400, ma ha un primo esempio già nel 1300; arriva al suo punto di massimo splendore nel 1500; si concluderà poi nel 1600 con la pubblicazione del Don Chisciotte, che è una parodia dei libri di cavalleria. Grarci Rodriguez è l’autore dell’Amadiz de taula. Il libro inizia con un prologo in cui l’autore mette in atto un meccanismo che verrà utilizzato in tutti i libri di cavalleria, ovvero quello del manoscritto ritrovato, ovviamente si tratta di un topos. L’autore afferma che l’opera che sta presentando al pubblico non è sua originale bensì una copia, la traduzione e il rimaneggiamento di un testo che lui ha trovato. Questa tecnica ha 2 scopi: ridurre la sua responsabilità di fronte al lettore poiché, se il libro non dovesse piacere, non sarebbe lui quello da incolpare perché lui è solo quello che l’ha trascritto; il secondo obiettivo è quello di dare veridicità e rendere più vera la storia agli occhi del lettore. I libri di cavalleria sono delle lunghe narrazioni suddivise in tomi nelle quali si raccontano le imprese cavalleresche di un eroe. Gli eroi dei libri di cavalleria sono nobili ma non sanno di esserlo, dunque il primo ostacolo da superare è quello della ricerca della propria identità es. Amadiz dimostra di essere un principe con le imprese che compie, come quella di conquistare l’amore di una donna nobile che non accetta immediatamente le sue proposte perché lui non sa di essere un principe. La narrazione si snoda lungo le prove di fedeltà e di amore che Amadiz deve compiere per dimostrare che lui è mosso da un amore sincero. L’ultima prova è quella del valore militare, che consiste nel dimostrare di essere un grande condottiero e un degno erede di suo padre, cioè il re. C’è poi un’altra categoria dei libri di cavalleria, il fantastico o meraviglioso, che si suddivide a sua volta in altri 3 sottogruppi: Il primo è quello formato da personaggi fantastici e meravigliosi come maghi, incantatori, fattucchiere; queste persone operano spesso come antagonisti del protagonista anche se a volte lottano al fianco di esso. Il secondo è quello degli animali fantastici in realtà inesistenti. Il terzo, infine, riguarda gli edifici, il cosiddetto “fantastico architettonico”: i libri sono popolati da palazzi, castelli, edifici meravigliosi (nel senso che sono castelli incantati che possono volare etc). Name: Description: ...
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